Le Antille Olandesi sono formate da due gruppi di isole caraibiche: Aruba, Bonaire, Curacao (chiamate isole ABC) più a sud, vicino al Venezuela, e San Martin, Saba e Sant’Eustachio (chiamate isole SSS) poco sotto Puerto Rico.
Le isole ABC
Sia se preferite rilassarvi e godervi sole e mare in pace e tranquillità su spiagge stupende, sia se preferite divertirvi con sport all’aperto, Aruba, Bonaire e Curacao sono isole per voi.
Ancora nuove e da scoprire per il turismo italiano, le isole ABC sono un vero paradiso tropicale, ma anche un luogo particolare dove diverse culture si fondono in una miscela unica.
Grazie alla lunga storia e alla posizione geografica, le isole ABC hanno lo stesso ricco passato, ma si sono sviluppate in maniera diversa, mantenendo caratteristiche distintive.
Aruba, chiamata ‘One Happy Island’, oltre alle lunghissime spiagge bianche ha un maggior numero di attività, hotel, casinò, night club, discoteche, ecc.
Bonaire, ‘Diver Paradise’, è l’isola più piccola e meno sviluppata, dall’atmosfera unica e rilassata, con siti di immersione conosciuti a livello mondiale e una natura ricchissima e da esplorare.
Curacao, detta ‘Real Different’ è l’isola più grande e offre un mix di eccellenti siti di immersione e monumenti, ma anche una vibrante vita notturna a Willemstad, il capoluogo. Willemstad è un sito Heritage UNESCO, con più di 700 edifici storici.
L’assenza di turismo di massa vi farà sentire speciali, non come un qualsiasi turista ma come qualcuno in grado di apprezzare un luogo diverso dall’ ‘interno’. Di sicuro vi piacerà l’atmosfera rilassata, il calore e l’amicizia della gente del posto e potrete godervi la vostra vacanza ‘in toto’.
Le isole SSS
Se cercate un’isola con vita mondana, grandi hotel, casinò, centri commerciali e voli diretti dall’Europa, potete fermarvi a San Martin, detta Friendly Island.
Le isole di Saba e Sant’Eustachio, invece, non fanno per voi!
Se state cercando un’esperienza unica in un’isola dove una settimana con 50 turisti e’ considerate piena e dove le cose da fare, oltre a immersioni di prima categoria, sono passeggiare e rilassarsi, andate avanti a leggere!
Saba e Sant’Eustachio sono due piccole isole ancora completamente sconosciute al turismo italiano, dove immergersi è un sogno.
Entrambe le isole sono due vulcani estinti e la loro forma, dalle scogliere ripide e scoscese, mantiene lontani navi da crociera e turismo di massa.
Saba è detta ‘Unspoiled Queen’, che significa ‘la Regina Intoccata’, per un gioco di parole con la Regina di Saba e grazie alla sua natura splendida e intatta.
Sant’Eustachio, chiamata anche Statia, con una abbreviazione un pò “all’americana”, è detta ‘Golden Rock’, nome che si riferisce al tempo in cui Statia era usata come piantagione di canne da zucchero e quindi considerata un’isola molto ricca.
Descrivere le due isole è più facile elencando quello che non c’è: non ci sono criminalità, grattacieli, traffico o semafori, non ci sono insetti velenosi, né affollamento, non ci sono fast food né casinò. A Saba non ci sono spiagge, a Statia ne potete trovare un paio libere e vulcaniche.
Non proprio le lunghe spiagge di sabbia bianca che vi potete immaginare pensando ai Caraibi: Saba e Statia sono una destinazione veramente diversa. Io le suggerisco a subacquei esperti e non che vogliano dedicarsi prevalentemente a immersioni inusuali e indimenticabili.
Un po’ di storia
Le isole ABC erano abitate dagli indiani Caiquetios, venuti dal Venezuela e fermatisi circa 2000 anni fa. Resti della loro cultura possono essere ancora ritrovati in diversi siti sulle isole: i musei di Aruba conservano ceramiche, utensili e altri artefatti. Graffiti sono ancora visibili alle Grotte di Fontein e di Guadiriki al Parco Nazionale di Arikok, ad Aruba.
Gli Spagnoli arrivarono nel 1499 e le isole, come tutte le altre nei Caraibi, furono colonizzate da vari Stati europei nel corso degli anni. Aruba non fu mai ufficialmente presa dagli Spagnoli, diventando un porto clandestino per pirati e bucanieri; a Bushiribana, nella costa nordest, si ergono ancora le rovine di un vecchio castello dei pirati. Secondo la leggenda, il nome di Aruba deriva da ‘Oro Ruba’ che significava ‘oro rosso’.
L’Olanda prese le isole nel 1636, facendo di Curacao la capitale fino al 1954, quando finì il tempo delle colonie. L’isola è stata anche sotto il dominio inglese per un breve periodo all’inizio del 19esimo secolo. Di conseguenza, Curacao ha una cultura affascinante e ricca, poichè centro di scambi economici e sede del Governo per diverse centinaia di anni.
Le isole sono ufficialmente parte del Regno di Olanda, ma si governano da sole. La variegata storia ha donato ad ogni isola un passato cosmopolita di influenza Spagnola, Olandese e Africana. La lingua ufficiale è l’Olandese ma gli isolani parlano Papiamento, un miscuglio di Spagnolo, Portoghese, Inglese, Francese, Olandese e Africano. Naturalmente, tutti parlano anche Inglese.





