Come previsto dai meteorologi, la tempesta tropicale Earl è diventata un uragano, crescendo a 2 su 5 nella scala Saffir Simpson (1 è il minimo, 5 il massimo) e ha deviato la sua traiettoria avvicinandosi a San Martin. San Martin, Saba e Sant’Eustachio che si trovano nella zona (fanno parte delle Leeward Islands), sono già in stato di emergenza da qualche giorno.
A Saba e Sant’Eustachio gli aeroporti sono chiusi e WinAir non conta di tornare a volare su queste isole fino alla fine di questa settima; i membri dei vari centri sub hanno già provveduto a proteggere le barche e le attrezzature. Ci si aspetta che il mal tempo e il mare mosso durino fino a martedì, per poi tornare alla normalità. Lo stato di allerta prevede un aggiornamento costante degli spostamenti dell’uragano e la protezione delle persone in luoghi attrezzati, se necessario. La FEMA statunitense, (Federal Emergency Management Agency), il corrispettivo della nostra protezione civile, ha dichiarato di monitorare la situazione continuamente e di essere in continuo contatto con le autorità dei territori sotto emergenza.
Aruba, Bonaire e Curacao, che sono più a sud (Leeward Antilles) non sono affatto interessate dalla perturbazione e il sole splende, come al solito.
Anche se l’esatto percorso di Earl è difficile da prevedere, i meteorologi hanno previsto la possibilità che l’uragano possa salire verso nord ovest, avvicinandosi nei prossimi giorni alla Carolina del Nord con ancora maggior intensità, salendo di categoria.






